Indice di “Marketing con la realtà aumentata (AR): esempi e guida pratica”
- Che cos’è la realtà aumentata, spiegata in modo semplice?
- Come funziona la realtà aumentata?
- Modelli 3D per la realtà aumentata di Danthree Studio
- I vantaggi della realtà aumentata nel marketing di prodotto
- Qual è la differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale?
- Cosa si intende per realtà mista?
- È possibile integrare la realtà aumentata nel proprio negozio online?
- Mi serve un'app specifica per la realtà aumentata?
- Esempi di AR e progettazione digitale degli interni
- Domande frequenti
Che cos’è la realtà aumentata, spiegata in modo semplice?
La realtà aumentata (AR) integra l’ambiente reale con contenuti digitali. Durante lo shopping, ad esempio, un modello 3D di un prodotto può apparire nell’immagine ripresa dalla fotocamera di uno smartphone. In questo modo è possibile vedere come starebbe una poltrona nel proprio salotto prima ancora di acquistarla.
Come funziona la realtà aumentata?
Un'applicazione AR associa l'immagine ripresa dalla fotocamera a un oggetto digitale. Utilizza i dati della fotocamera e dei sensori per rilevare i movimenti e le superfici adatte. Il modello viene visualizzato sullo schermo in base alla prospettiva rilevata; non viene proiettato fisicamente nello spazio.
Per un modello di mobile è necessario definire la scala, l'orientamento e i materiali. La stabilità del modello nello spazio e l'effetto dell'illuminazione dipendono anche dal dispositivo, dal software e dall'ambiente. La visualizzazione non sostituisce né la misurazione manuale né un campione di materiale.
Modelli 3D per la realtà aumentata di Danthree Studio
Noi di Danthree Studio realizziamo modelli 3D di prodotti e visualizzazioni per marchi di arredamento e di articoli per la casa. Per le applicazioni in realtà aumentata, adattiamo la geometria, i materiali e il formato dei file in base alla rappresentazione prevista.
La produzione del modello e la sua integrazione nel negozio online sono attività distinte. Chiarisci in anticipo con noi e con il team del tuo negozio quale piattaforma verrà utilizzata, quali dispositivi dovranno essere supportati e chi si occuperà dell’integrazione tecnica. Un’animazione renderizzata non è ancora un modello AR interattivo.
Vuoi mostrare i tuoi prodotti nello spazio dei clienti? Inviaci i dati dei prodotti, le varianti previste e l’utilizzo desiderato. Potremo così definire il lavoro di modellazione necessario.
I vantaggi della realtà aumentata nel marketing di prodotto
La realtà aumentata (AR) può essere d’aiuto in caso di domande specifiche sulla scelta dei prodotti. Per i marchi di mobili e arredamento, le applicazioni più interessanti sono soprattutto le seguenti:
- Proporzioni spaziali: un modello realizzato in scala può mostrare lo spazio approssimativo occupato da un mobile. Le misurazioni in loco rimangono comunque necessarie, soprattutto in caso di passaggi stretti o elementi fissi.
- Confronta le varianti: è possibile mettere a confronto colori o finiture, purché siano disponibili modelli e materiali compatibili. La visualizzazione sullo schermo e la luce ambientale possono alterare la percezione del colore.
- Chiarire i dubbi prima dell’acquisto: una visualizzazione aggiuntiva può aiutare a discutere eventuali incertezze relative al posizionamento. Una riduzione dei resi o un aumento delle vendite sono possibili obiettivi di analisi, ma non rappresentano un effetto garantito della realtà aumentata (AR).
- Considerare il prodotto nel suo contesto: la realtà aumentata integra immagini del prodotto, misure e informazioni sui materiali. Uno showroom virtuale, invece, mostra un ambiente appositamente progettato e rappresenta una forma diversa di presentazione.
Qual è la differenza tra realtà aumentata e realtà virtuale?
La realtà aumentata (AR) integra la percezione dell'ambiente reale con contenuti digitali. La realtà virtuale (VR) ti trasporta in un ambiente virtuale che sostituisce in gran parte lo spazio reale visibile.
Un ambiente VR può essere progettato liberamente oppure riprodurre un luogo reale. Nell’AR, invece, il collegamento con lo spazio reale viene mantenuto, ad esempio tramite l’immagine ripresa dalla fotocamera di uno smartphone o un display trasparente. Non tutte le visualizzazioni di spazi virtuali sono quindi applicazioni AR.
Cosa si intende per realtà mista?
La realtà mista (MR) descrive la fusione tra ambienti fisici e digitali. Spesso l’attenzione è incentrata sull’interazione spaziale, ad esempio quando un oggetto digitale reagisce alle superfici rilevate. La definizione di questi termini varia a seconda del fornitore. Ciò che conta è la funzione concreta, non il fatto che un utente non sia più in grado, presumibilmente, di distinguere tra realtà e rappresentazione. Microsoft illustra lo spettro che va dalla realtà aumentata (AR) alla realtà virtuale (VR).
È possibile integrare la realtà aumentata nel proprio negozio online?
Puoi aggiungere l’AR a un negozio online esistente se la piattaforma, il tema e l’applicazione la supportano. Servono modelli 3D dei prodotti adeguati, un sistema per rendere disponibili i file e un passaggio alla visualizzazione AR già verificato.
La realtà aumentata (AR) integra le immagini standard dei prodotti. Un visualizzatore 3D ruotabile, un configuratore di prodotto e una rappresentazione nello spazio reale sono funzioni diverse. Stabilisci innanzitutto quale di queste risponde a una domanda concreta dei tuoi clienti.
Per la visualizzazione 3D dei prodotti nell’e-commerce, è necessario tenere conto delle dimensioni dei file, dei tempi di caricamento e della possibilità di tornare alla pagina del prodotto. Verifica anche cosa succede nel caso in cui un dispositivo non supporti la realtà aumentata: un normale visualizzatore 3D o le immagini del prodotto dovrebbero comunque essere utilizzabili.
Anche la pubblicità può avvalersi di elementi AR interattivi. Un filmato già pronto in cui sono stati inseriti oggetti 3D non costituisce invece un’applicazione AR. Spieghiamo questa distinzione nell’articolo dedicato alla pubblicità CGI.
Esempio di scaffale visualizzato nella ripresa della fotocamera di uno smartphone.
Mi serve un'app specifica per fare marketing con la realtà aumentata?
Non tutte le applicazioni AR richiedono un'app dedicata al marchio. Sui dispositivi Apple supportati, AR Quick Look è in grado di aprire modelli da una pagina web. Su Android, Scene Viewer può fornire una visualizzazione AR, purché il dispositivo e i servizi necessari siano compatibili.
Un codice QR rimanda semplicemente a un indirizzo. In quella pagina devono essere disponibili il modello e un’applicazione compatibile. Il codice di per sé non genera né la realtà aumentata né la compatibilità con i dispositivi.
Un'app dedicata può rivelarsi utile se la realtà aumentata fa parte di un'offerta ricorrente. Per la consultazione di un singolo prodotto, invece, il download aggiuntivo può rappresentare un ostacolo. Scegli la modalità di accesso in base alle esigenze dei tuoi clienti.
A seconda del dispositivo, le integrazioni basate sul web possono passare a un visualizzatore nativo del sistema. Gli esempi di realtà aumentata (AR) di model-viewer illustrano diverse modalità, tra cui WebXR, Scene Viewer e Quick Look. Un approccio uniforme non implica quindi un comportamento identico in tutti i casi.
Prova il percorso dalla pagina del prodotto al modello sui dispositivi previsti. Verifica tempi di caricamento, posizionamento, scala e ritorno al negozio. Per la modellazione trovi altre informazioni sulla nostra pagina dedicata ai servizi AR.
Esempi di AR e progettazione digitale degli interni
1. IKEA Kreativ: arredare una stanza in modo digitale
Con IKEA Kreativ è possibile acquisire una stanza tramite l'app e poi arredarla sullo smartphone o sul computer. Si tratta di una progettazione digitale degli spazi basata su una scansione dell'ambiente. Non va equiparata in modo generico a una visualizzazione AR in tempo reale né alla precedente app IKEA Place.
2. Pokémon GO
Pokémon GO utilizza la realtà aumentata, tra le altre cose, per mostrare i personaggi nell'immagine della fotocamera. La realtà aumentata è una funzione opzionale in determinate situazioni di gioco; il gioco nel suo complesso non richiede l'uso di questa modalità.
3. Google Maps: Lens e orientamento tramite la fotocamera
Google Maps utilizza immagini riprese dalla fotocamera per facilitare l'orientamento. La disponibilità di Lens e delle relative funzioni di navigazione dipende, tra l'altro, dalla regione, dal dispositivo e dai dati visivi disponibili. Dal punto di vista dell'applicazione del prodotto, il principio è interessante: le informazioni vengono associate a un ambiente riconosciuto.
4. L’Oréal Paris: provare il trucco in modo virtuale
Con Virtual Try-On di L’Oréal Paris puoi confrontare diversi look di trucco sullo schermo. Questo aiuta nella scelta preliminare, ma non garantisce come apparirà una tonalità sulla tua pelle con un’illuminazione diversa.
5. Snapchat: Lenses
Le lenti di Snapchat aggiungono effetti digitali ai volti o all’ambiente circostante. Per i marchi, questo tipo di interazione risulta interessante solo se si adatta all’idea di prodotto e al canale in questione. Un effetto da solo non basta a spiegare una caratteristica del prodotto.
6. Apple AR Quick Look: aprire modelli di prodotto da una pagina web
Gli esempi Quick Look di Apple mostrano come è possibile aprire i modelli 3D sui dispositivi compatibili e visualizzarli nello spazio. A tal fine vengono utilizzati, tra l’altro, i file USDZ. L’integrazione e la visualizzazione effettiva devono essere testate con il modello previsto.
Questi esempi rispondono a esigenze diverse. Per il tuo marchio conta soprattutto a quale domanda sul prodotto risponde l’AR, più che il numero di funzioni dell’applicazione. Un modello di mobile da collocare in una stanza richiede verifiche diverse da un filtro per il viso.
Esempio di visualizzazione di un bagno su uno smartphone.
Conclusione: pianificare la realtà aumentata (AR) in base al prodotto e al suo utilizzo
La realtà aumentata (AR) permette di mostrare i prodotti nel loro contesto spaziale. Nel caso di mobili e arredi, ciò risulta particolarmente utile quando i clienti desiderano confrontare la disposizione e le proporzioni. La sensazione al tatto dei materiali, il comfort di seduta e l’effetto cromatico esatto rimangono aspetti che una semplice visualizzazione sullo schermo non è in grado di chiarire.
Inizia con un prodotto ben definito e un caso d'uso concreto. Verifica la qualità del modello, la compatibilità con i dispositivi, i tempi di caricamento e la facilità d'uso prima di integrare ulteriori varianti o l'intera gamma.
Per verificare se la realtà aumentata sia effettivamente utile nel negozio, è possibile analizzare i propri dati: quando si attiva la funzione, il posizionamento va a buon fine e l’utente torna al prodotto? Il fatturato e i resi devono essere valutati in relazione all’assortimento, ai prezzi e al resto dell’utilizzo del negozio.
Danthree Studio realizza modelli 3D di prodotti, animazioni di prodotti e immagini CGI di ambienti. Le nostre visualizzazioni di mobili da esterno mostrano la produzione delle immagini, non un’integrazione AR nel negozio online. Per il tuo progetto definiamo il lavoro di modellazione e la consegna all’applicazione scelta.