In questo articolo: Pubblicità CGI per marchi di prodotti
- Cosa sono gli annunci CGI?
- I vantaggi della pubblicità CGI
- In quali ambiti viene utilizzata la CGI nella pubblicità?
- Il prodotto e il linguaggio visivo di Danthree Studio
- Esempi di pubblicità CGI
- Conclusione
Un’immagine pubblicitaria deve mostrare in poco tempo ciò che caratterizza un prodotto. La CGI ti offre diverse possibilità: un materiale in dettaglio, una funzione in movimento o una collezione in uno spazio progettato per essa. L’idea, la rappresentazione del prodotto e la realizzazione determinano se l’immagine è coerente con il marchio.
Cosa sono gli annunci CGI?
Gli annunci CGI sono immagini pubblicitarie che contengono elementi grafici generati al computer. Possono essere realizzati interamente a partire da una scena 3D oppure combinare il rendering con immagini fotografiche e riprese video. Modelli, materiali, luci e angolazioni di ripresa costituiscono la base per immagini fisse o animazioni. Ciò consente di mostrare i prodotti anche prima del servizio fotografico, purché siano disponibili dati e riferimenti adeguati. La pubblicità CGI non si limita a effetti spettacolari: anche un'immagine di prodotto sobria può essere generata al computer.
I vantaggi della pubblicità CGI
1. Rappresentazione realistica del prodotto
Il materiale, la luce e le proporzioni devono essere in armonia con il prodotto. Nella visualizzazione 3D di un prodotto è possibile elaborare in modo mirato le superfici e le prospettive. Per tessuti, legno o vernici, la digitalizzazione dei campioni di materiale risulta di grande aiuto. La rappresentazione rimane un compito sia creativo che tecnico, che deve essere verificato sulla base di riferimenti.
Scena d’interni in CGI di Danthree Studio con tavolo, lampade e mobili integrati.
2. Design flessibili
Un modello di prodotto esistente può essere utilizzato in ambienti, condizioni di luce e varianti di materiali diversi. Per una campagna stagionale non occorre quindi ricostruire ogni immagine da zero. L’adattamento richiede comunque progettazione e verifica, ad esempio per mobili da giardino e prodotti per esterni.
3. Libertà creativa
Una scena virtuale non dipende da una location prenotata né dalle condizioni meteorologiche del giorno delle riprese. È possibile creare ambienti realistici o situazioni volutamente surreali. L’elemento decisivo è che la messa in scena sostenga l’idea del prodotto e si inserisca nel linguaggio visivo del marchio.
4. Pianificare in anticipo le varianti e i formati
Definisci fin dall’inizio quali immagini statiche, animazioni o ritagli servono. Prevedi il rapporto d’aspetto, l’angolazione della camera e lo spazio per il testo. Il nostro strumento di verifica dei formati aiuta a controllarli; l’animazione 3D aggiunge movimento e ritmo. Le varianti non sostituiscono un’idea chiara per la campagna.
5. Valutare l'impegno richiesto e la possibilità di riutilizzo
Modelli e scene esistenti possono essere riutilizzati per altre immagini. Questo vantaggio va valutato insieme al lavoro di modellazione, creazione dei materiali, ideazione e revisione. La convenienza della CGI rispetto alla fotografia dipende dal progetto. Un caso di studio Autodesk University del 2020 sul settore retail illustra l’impiego di contenuti CGI riutilizzabili. I suoi risultati non costituiscono una garanzia sui costi del tuo progetto.
In quali settori viene utilizzata la CGI nella pubblicità?
La CGI viene usata per prodotti e obiettivi di comunicazione diversi. Gli esempi seguenti mostrano possibili applicazioni, non soltanto servizi o clienti di Danthree Studio:
- Casa e arredamento: mobili, pavimenti e rivestimenti murali in dettaglio o all’interno di un ambiente, ad esempio sotto forma di visualizzazione di interni o di rivestimenti murali.
- Settore automobilistico: rappresentazioni di veicoli e configuratori. Un esempio documentato è la piattaforma di visualizzazione di Audi Business Innovation.
- Moda: ambientazioni digitali o figure generate al computer. Il comportamento del tessuto, la vestibilità e il messaggio dell’immagine devono essere adeguati al progetto.
- Elettrodomestici e tecnologia: immagini di dettaglio, animazioni del funzionamento o viste esplose. Scopri di più nella pagina dedicata ai marchi di elettrodomestici e smart home.
- FOOH: Il “Fake Out of Home” combina spesso riprese reali di luoghi pubblici con oggetti digitali. Il video finale può sembrare un’installazione reale. Si tratta di un formato pubblicitario e non di un settore a sé stante.
Il prodotto e il linguaggio visivo di Danthree Studio
Da Danthree Studio uniamo conoscenza del prodotto, direzione creativa e CGI per i marchi di arredamento, casa e tecnologia. Realizziamo immagini di prodotto, animazioni e ambientazioni legate all’identità del marchio. Quando adatti al progetto, i flussi di lavoro con IA possono integrare sfondi e varianti delle immagini. Ne concordiamo l’uso in base al prodotto, ai riferimenti e all’incarico.
Immagini dei prodotti per gli annunci CGI
Le immagini di prodotto in CGI possono mettere in risalto forma, materiale o un dettaglio specifico. Una visualizzazione del prodotto a 360° offre più viste intorno al prodotto. Prospettive e varianti dei materiali vanno definite prima della produzione.
Animazioni CGI per campagne pubblicitarie
Un’animazione 3D di un prodotto può mostrare il movimento, la struttura o il funzionamento. Non è necessario che ogni clip illustri tutte le funzioni. Un messaggio ben definito aiuta ad adattare le prospettive, il ritmo e la durata alla campagna.
L'animazione può essere arricchita da didascalie, audio o voce fuori campo. La portata e la realizzazione vengono concordate nell'ambito del progetto. Anche una scena ambientata in uno spazio può sostenere la narrazione, purché renda comprensibili il prodotto e il suo utilizzo.
Pubblicità in realtà aumentata
Per posizionare un mobile nello spazio tramite la realtà aumentata è necessario un modello 3D opportunamente elaborato. Una semplice immagine del prodotto con lo sfondo rimosso non è sufficiente a tal fine. Un’applicazione AR combina il modello con l’immagine ripresa dalla fotocamera di un dispositivo compatibile. Scala, materiali, dimensioni del file e integrazione tecnica devono essere compatibili tra loro.
La realtà aumentata (AR) può aiutare a valutare le dimensioni e il posizionamento di un prodotto. La visualizzazione dipende anche dal dispositivo, dal riconoscimento dell'ambiente e dall'applicazione. Non sostituisce né la verifica delle misure né un campione di materiale. La documentazione AR di model-viewer mostra alcuni esempi tecnici.
Esempio di realtà aumentata: una sedia viene rappresentata in un ambiente reale.
Visite virtuali e realtà virtuale
I tour virtuali mostrano ambienti e prodotti da diverse angolazioni. Un tour a 360° nel browser e un’applicazione VR in cui ci si può muovere liberamente sono risultati diversi. La navigazione, l’interazione e i dispositivi supportati devono quindi essere espressamente inclusi nella pianificazione del progetto.
Uno sguardo agli spazi virtuali e al lavoro in studio per rappresentarli.
Esempi di pubblicità CGI
Questi video mostrano approcci creativi diversi. I primi due sono esempi esterni, il terzo è di Danthree Studio. Le immagini da sole non permettono di valutare la copertura, le vendite o il successo di una campagna.
1. Esempio CGI con gioielli Pandora
Il video pubblicato da Cominted Labs abbina elementi di gioielleria di dimensioni esagerate a una scena di strada. Il contrasto di dimensioni è l’idea alla base dell’immagine. Il video funge qui da esempio creativo; non conferma in alcun modo un incarico da parte di Pandora.
2. Pubblicità IKEA
YORD Studio presenta questo video come una campagna IKEA a Praga. Sedie digitali si inseriscono in una scena urbana con un tram. È un esempio di FOOH, non un’applicazione AR interattiva. Il nostro articolo sull’AR per i negozi online spiega la differenza.
La descrizione dell’esempio IKEA proviene dalla pubblicazione di YORD Studio.
3. Pubblicità in CGI per prodotti Home & Living di Danthree Studio
Il nostro filmato mostra prodotti per la casa e l’arredamento in ambienti allestiti ad hoc. In questo caso, l’attenzione è rivolta al prodotto, al materiale e all’atmosfera. L’esempio illustra un approccio diverso rispetto a quello degli oggetti di grandi dimensioni negli spazi pubblici: un linguaggio visivo coerente per la comunicazione di prodotto.
Conclusione: l'idea dell'immagine deve essere in linea con il prodotto
La pubblicità CGI è utile quando risolve un compito creativo concreto. Modelli riutilizzabili, materiali coordinati e riprese pianificate possono facilitare la realizzazione di ulteriori immagini. Il fatto che ne risulti una campagna convincente dipende anche dall’idea, dall’elaborazione e dall’utilizzo.
Stai progettando immagini di prodotti o un'animazione per il tuo marchio? Facci sapere quali prodotti, idee visive e contesti di utilizzo hai in mente. In questo modo potremo discutere insieme quale servizio CGI sia più adatto alle tue esigenze.
Domande frequenti sulla pubblicità CGI
Cosa sono gli annunci CGI?
Gli annunci CGI sono immagini pubblicitarie che contengono elementi grafici generati al computer. Possono essere realizzati interamente a partire da una scena 3D oppure combinare il rendering con immagini fotografiche e filmati. Ne sono un esempio le immagini di prodotti, le animazioni e i video FOOH.
Quando ha senso usare la pubblicità CGI per un brand?
La CGI può essere utile per mostrare prodotti in più varianti, da angolazioni precise o in ambienti progettati appositamente. I vantaggi dipendono dai dati disponibili, dall’ampiezza del progetto e dal riutilizzo futuro. Non sono garantiti né risparmi né risultati di vendita.
Quali documenti mi servono per una campagna CGI?
Sono utili i dati di prodotto, come file CAD o disegni, i riferimenti dei materiali, le linee guida del marchio e gli esempi del linguaggio visivo desiderato. Definisci anche immagini, formati, durata delle animazioni e utilizzi previsti. I dati necessari dipendono dal prodotto e dall’incarico.
Cosa distingue il FOOH dalla realtà aumentata?
Il FOOH è solitamente un video preregistrato che mostra oggetti digitali in situazioni apparentemente reali. Nell’AR, invece, un oggetto digitale viene sovrapposto all’ambiente circostante durante l’utilizzo. Per il posizionamento spaziale di un mobile sono necessari un modello 3D adeguato e un’applicazione compatibile.